L’amaranto è uno pseudocereale appartenente alla famiglia delle Amaranthaceae ed è naturalmente privo di glutine.
Era già conosciuto e coltivato dalle antiche civiltà Maya, Azteca e Inca, che lo consideravano un alimento prezioso per le sue caratteristiche nutrizionali e la sua forza, data dalla capacità di adattarsi a condizioni climatiche difficili.
Secondo i principi che applico nella Mia Cucina Macro Easy, l‘amaranto rappresenta un’ottima alternativa ai cereali tradizionali e contribuisce a rendere l’alimentazione più varia, ricca di sapore ed equilibrata.
I suoi piccoli chicchi sono particolarmente ricchi di proteine rispetto alla maggior parte dei cereali e contengono tutti gli aminoacidi essenziali, compresa la lisina, generalmente presente in quantità più limitate nei cereali. È inoltre una buona fonte di carboidrati complessi, fibre, vitamine del gruppo B e minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e manganese.
Per queste sue caratteristiche l‘amaranto rappresenta un alimento nutriente, equilibrato e molto versatile, adatto ad accompagnare numerose preparazioni.
Tipologie disponibili
In commercio l‘amaranto si trova principalmente in chicchi integrali. É inoltre disponibile in farina, fiocchi, soffiati e pasta, spesso in abbinamento ad altri cereali o pseudocereali.
Sapore
L‘amaranto presenta un sapore leggermente dolce con note terrose, di erba, frutta a guscio, mais, malto, melassa, pepe, semi di sesamo e/o spinaci.
Le 5 Trasformazioni, organi e stagioni
Secondo il ciclo delle 5 Trasformazioni che applico alla Mia Cucina Macro Easy, l’amaranto é uno degli alimenti preferiti dall’energia Fuoco, l’energia dell’estate, associata agli organi cuore e intestino tenue.
Pur trovando la sua collocazione ideale durante la stagione estiva, come tutti i cereali e pseudocereali, anche l‘amaranto trova spazio in un’alimentazione varia ed equilibrata durante tutto l’anno, adattando abbinamenti, preparazioni e stili di cottura a ogni stagione.
Consigli per la preparazione
Prima della cottura lavare accuratamente l‘amaranto sotto acqua corrente utilizzando un setaccio o un colino a maglie molto fini, così da eliminare eventuali impurità conservando i suoi piccolissimi semi.
Non va fatto l’ammollo e viene cotto per assorbimento, utilizzando la proporzione di 1 parte di amaranto e 2 parti e mezzo di acqua, quantità che può variare leggermente in base alla consistenza che si desidera ottenere.
Durante la cottura l‘amaranto sviluppa una consistenza morbida e gradevolmente gelatinosa/cremosa, caratteristica naturale dovuta alla composizione del chicco.
Ricetta base per la cottura
Dopo il lavaggio trasferire l‘amaranto in un pentolino alta in acciaio dal fondo spesso e pesante con la corretta quantità di acqua, un pezzetto di alga Kombu e un pizzico di sale marino integrale.
Portare a bollore, quindi abbassare la fiamma al minimo e, se necessario proseguire la cottura inserendo tra la pentola e il fuoco una piastra frangifiamma. Rimettere il coperchio con foro vapore oppure lasciarlo leggermente socchiuso, cuocere senza mescolare per circa 25-30 minuti, fino al completo assorbimento dell’acqua.
Terminata la cottura lasciare riposare coperto per circa 10 minuti e procedere come desiderato.
Altri modi per utilizzarlo
L‘amaranto si presta a moltissime preparazioni, può essere utilizzato per realizzare salse, insalate, accompagnare verdure e legumi, oppure diventare la base di vellutate, zuppe, sformati, polpette vegetali, deliziosi budini e creme per la colazione.
Con la farina di amaranto si possono preparare pane, focacce, crackers, biscotti e altri prodotti da forno, preferibilmente miscelandola con farine di altri cereali o pseudocereali.
L‘amaranto può essere cotto anche insieme a riso, miglio, quinoa o altri cereali, ottenendo consistenze e sapori differenti e nuove preparazioni.
Conservazione
Come ogni cereale o pseudocereale in chicco, l’amaranto si conserva scondito in un contenitore preferibilmente di vetro ben chiuso per 3-4 giorni, oppure sottovuoto per circa una settimana.
Questo permette di cuocerne una quantità maggiore e averlo già pronto in frigorifero per preparare, di volta in volta, piatti diversi variandolo con verdure, legumi e altri ingredienti.
Per saperne di più, leggi questo articolo.
La Mia cucina Macro Easy non è solo una cucina consapevole che ti permette di avere una migliore qualità della vita, ma un vero e proprio stile di vita.

