
Ingredienti per 4 persone
- 2-3 strisce di alga kombu
- 2 cipolle (io aggiungo anche ¼ di zucca)
- 2 carote (io aggiungo anche ½ daikon)
- 1-2 cucchiai di salsa di soia shoyu o tamari
- prezzemolo, qualche ago di rosmarino o qualche fogliolina di basilico, facoltativo
- acqua q.b.
- kuzu facoltativo
Preparazione
Metti in ammollo l’alga kombu. Nel frattempo lava e prepara le verdure, mantenendole separate.
Taglia le carote e il daikon a pezzi oppure a rondelle diagonali spesse circa 1/2 cm. Taglia la zucca e le cipolle a mezzaluna, cercando di ottenere della stessa dimensione.
Per questa preparazione utilizza una pentola dal fondo pesante e disponi come primo strato base, l’alga kombu ammollata, poi, aggiungi le altre verdure, disponendole a strati secondo il loro livello di crescita rispetto al terreno: quelle che crescono sopra o più vicine alla superficie vengono messe negli strati più bassi sopra la kombu, mentre quelle che crescono più in profondità vengono disposte progressivamente negli strati superiori.
Nella mia preparazione, dopo la kombu, aggiungi quindi senza mescolare, prima le cipolle, poi la zucca, quindi le carote e infine il daikon.
Aggiungi acqua fino ad arrivare circa a filo delle verdure e versa la salsa di soia, sempre senza mescolare.
Porta a bollore con il coperchio leggermente socchiuso. Abbassa poi la fiamma al minimo, copri e lascia cuocere dolcemente per circa 30-40 minuti, a seconda della dimensione del taglio. Le verdure devono risultare morbide, ma mantenere ancora un po’ la forma del taglio.
Non mescolare durante la cottura e controlla ogni tanto che sul fondo rimanga un po’ di liquido. Se necessario, aggiungi poca acqua calda.
A fine cottura mescola delicatamente, cercando di non prendere lo strato di alga kombu e assaggia, se necessario, aggiungi ancora un po’ di salsa di soia.
Se rimane un po’ di liquido, puoi utilizzare il kuzu: aiuta a eliminare l’effetto acquoso che le verdure possono lasciare sul fondo, rendendo la preparazione leggermente più densa, cremosa e avvolgente, senza alterarne i sapori.
Secondo la visione energetica della macrobiotica, questa speciale radice, contribuisce inoltre, a rendere l’energia del piatto ancora più concentrata e rafforzante.
Sciogli un cucchiaino di kuzu in pochissima acqua a temperatura ambiente, aggiungilo alle verdure e lascia sobbollire per qualche minuto, fino a quando il liquido si sarà leggermente addensato.
Prima di servire elimina l’alga kombu eventualmente rimasta tra le verdure e completa, se lo desideri, con qualche ciuffetto di prezzemolo, qualche ago di rosmarino o qualche fogliolina di basilico.
Una ricetta, modi diversi per gustarla
Il Nishime può essere servito come contorno oppure utilizzato per condire cereali integrali in chicco, pasta o per accompagnare altre preparazioni.
Seguendo lo stesso criterio, puoi variare le verdure in base alla stagione, e aggiungere anche i funghi Shitake, ottenendo combinazioni diverse e mantenendo la tecnica di cottura del Nishime.
L’energia del Cibo in Tavola
Secondo la visione energetica della macrobiotica che applico nella Mia Cucina Macro Easy, il Nishime è una preparazione particolarmente legata all’Energia Terra, che nel Ciclo delle Cinque Trasformazioni corrisponde alla quinta stagione, la Tarda Estate.
Le verdure dolci e rotonde, come zucca, cavolo e cipolla, attraverso la lunga cottura sviluppano maggiormente la loro naturale dolcezza. Proprio la loro forma e il sapore dolce naturale è uno degli aspetti caratteristici dell’Energia Terra, associata, secondo questa visione, a stomaco e pancreas-milza e legata alla stabilità, al nutrimento e alla capacità di ritrovare il proprio centro.
Le radici lunghe aggiungono invece un’energia più rafforzante e penetrante, profonda e discendente, in relazione con l’Energia Metallo dell’Autunno e l’Energia Acqua dell’Inverno e con gli organi ad esse collegati.
Anche gli stili di cottura hanno un ruolo importante: la cottura lenta e coperta, il poco liquido e il calore dolce e costante conferiscono alla preparazione un’energia più Yang, raccolta e concentrata.
Secondo la tradizione macrobiotica, il Nishime è considerato una preparazione che favorisce calma, armonia e centratura e ci accompagna verso un riposo sereno. La naturale dolcezza delle verdure, esaltata dalla lunga cottura, contribuisce inoltre a soddisfare il bisogno di sapore dolce e ci aiuta a contenere il desiderio di altri cibi dolci dopo il pasto.
Per queste sue caratteristiche, il Nishime è una preparazione particolarmente adatta dalla fine dell’estate fino alla primavera e soprattutto ai mesi più freddi dell’anno, quando anche la natura tende progressivamente a raccogliere la propria energia.
Può regalarci una sensazione di appagamento e sostegno anche quando ci sentiamo un po’ raffreddati o avvertiamo i tipici fastidi della stagione fredda, ma vale sempre l’ascolto del nostro bisogno e possiamo sceglierlo ogni volta che sentiamo il desiderio di una preparazione più raccolta, calda e rilassante.
La Mia Cucina Macro Easy non è solo una cucina consapevole che ti permette di avere una migliore qualità della vita, ma un vero e proprio stile di vita.

